LA MAZA DELLE VERGINI DI LANUVIO

LA MAZA
DELLE VERGINI DI LANUVIO
La continua ricerca di prodotti semplici e genuini mi ha condotto con la mente all’antico popolo di Lanuvio.

Tra i culti religiosi di lanuvio una particolare rilevanza aveva certamente quello dedicato alla dea iuno sospes. Parte integrante del culto della dea era il rito di offerta di cibi ad un serpente che viveva in una profonda grotta nelle vicinanze del tempio di iuno. Ci sono varie fonti riguardanti il mito, la più particolareggiata è quella di eliano, che specifica che l’ampia grotta ove viveva quello che definisce drago (drakon) si trovava in un bosco. Nei giorni stabiliti le vergini consacrate entravano nel bosco con gli occhi bendati, recando in mano una focaccia. Grazie ad un soffio divino che le avrebbe condotte direttamente al giaciglio del drago senza farle inciampare, le fanciulle potevano procedere come se non fossero bendate. Qualora fossero state realmente vergini il drago avrebbe accettato il cibo come puro e conveniente per un animale caro agli dei. Il drago, precisa eliano, era in grado di accorgersi della corruzione delle fanciulle grazie ad una sorta di spirito profetico e qualora una delle fanciulle non fosse stata vergine avrebbe rifiutato il cibo e la focaccia sarebbe rimasta intatta. Le formiche si incaricavano allora di sbriciolare la focaccia e di trasportarla fuori dal bosco, purificando così il luogo, in questo modo la mancata purezza della ragazza sarebbe stata resa nota agli abitanti del luogo e colei che avesse contaminato la propria verginità sarebbe stata punita con le pene stabilite dalla legge.

Proprio grazie ad eliano conosciamo la natura dell'offerta rivolta al serpente: il termine utilizzato dall'autore, che scrive in lingua greca, è maza, parola utilizzata per indicare vari tipi di focaccia, per i quali venivano normalmente utilizzate farine grossolane di cereali quali orzo o farro, o legumi (ceci e fave) impastate a scelta con acqua, olio, miele o latte.

Quindi da questa leggenda ho tratto spunto per realizzare l’impasto della pizza del casale. Utilizziamo 4 tipi di farine (3 delle quali coltivate nella nostra azienda agricola), la classica “00”, il farro sia bianco che integrale e la semola di grano duro, inoltre la lievitazione avviene tramite lievito madre essiccato biologico e con l’aggiunta dell’olio extra vergine di oliva e di un pizzico di miele si ha come risultato “LA MAZA”.

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